Per Esempio Onlus è impegnata nella realizzazione di interventi di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica per una popolazione giovanile di età compresa tra i 6 e i 16 anni.

L’abbandono scolastico è influenzato da fattori educativi, da circostanze individuali e da condizioni socio-economiche svantaggiate. Non si tratta di un fenomeno isolato ma piuttosto di un processo. Spesso si manifesta già nell’istruzione primaria con i primi fallimenti scolastici e una crescente disaffezione nei confronti della scuola. Il passaggio da una scuola all’altra e da un livello d’istruzione all’altro è particolarmente difficile per i giovani a rischio di abbandono.
Nello specifico facciamo parte del network Frequenza 200 promosso dalla Fondazione WeWorld. Presente a livello nazionale il network ha condotto all’apertura di un centro in ogni città coinvolta nell’intervento.

A Palermo Per Esempio ne gestisce uno nel quartiere Borgo Vecchio, uno dei quartieri maggiormente problematici dal punto di vista sociale, economico e culturale.

Aperto 5 pomeriggi alla settimana, qui si realizzano percorsi educativi specifici, e complementari a quelli scolastici, che prevedono supporto scolastico diretto, attività sportive e ludico-ricreative. In tale direzione vengono stimolate le attività condivise con le istituzioni del territorio, in particolare scuola dell’obbligo, servizi sociali competenti e osservatorio sulla dispersione scolastica. Particolare attenzione viene dedicata alle attività di educativa territoriale, con il fine di coinvolgere il quartiere, quale protagonista attivo e non quale semplice spettatore.

Siamo inoltre partner del progetto IN.C.L.A.S.S.E. intervento finanziato dalla Fondazione con il Sud(bando Educazione Giovani 2013) che mira a favorire il riavvicinamento al circuito scolastico, e la permanenza in esso, di giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

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Il leitmotiv del progetto sta nel ruolo attribuito alla comunità educante come “luogo” in cui il confronto e il dibattito sono auspicabili e possibili. Si vuole infatti costruire e mantenere una collaborazione tra i soggetti rappresentativi della realtà territoriale di riferimento, valorizzando il ruolo delle famiglie, della scuole, delle organizzazioni di volontariato e del terzo settore.

 

Tutte le attività previste, mettendo all’unisono scuola, famiglia, e terzo settore in una forte azione educante, ribadiscono con forza il loro ruolo assunto da ciascuno di loro nel percorso educativo dei giovani, attori principali nella costruzione di una società plurale e differente.

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