Per Esempio ha accresciuto il proprio interesse alle condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate in cui vive la popolazione femminile residente a Palermo, concentrandosi in particolare sul quartiere Borgo Vecchio e San Filippo Neri. In tale direzione punto cardine della programmazione del lavoro dei prossimi anni è il concetto di empowerment, da intendere come realizzazione di una serie di attività finalizzate a reinserire socialmente, nonché a favorire l’autonomia e la crescita personale delle donne di questi due quartieri particolarmente a rischio.

La discriminazione di genere non può essere considerata solo come una variabile dipendente da fattori di tipo economico, territoriale o culturale. Le situazioni di disparità nel mondo del lavoro, le diverse opportunità di accesso a cariche pubbliche, il ricorso alla violenza sulle donne dentro e fuori la famiglia, sono tutti fenomeni che oltrepassano confini geografici o di ceto. La questione di genere si innesta in profondità in tutti gli ambiti sociali e quando gli episodi di discriminazione o violenza vanno ad aggiungersi a situazioni di degrado socio-culturale o di emergenza economica, le possibilità di emersione e risoluzione di tali problematiche diventano ancora più ardue.

Nello specifico Per Esempio è capofila del progetto F.A.R.O. (Favorire l’autodeterminazione, le relazioni e l’orientamento ai servizi) realizzato in collaborazione con la Fondazione WeWorld.

L’intervento vuole realizzare una serie di attività integrate a favore delle donne residenti nei quartieri Borgo Vecchio e San Filippo Neri. Si vuole favorire l’empowerment di donne a rischio o che vivono varie forme di disagio, attraverso attività che agiscano sulla prevenzione e/o cura di violenze domestiche al fine di stimolare la loro autonomia e crescita personale.

Il progetto adotta un approccio integrato tra i diversi tipi di enti e i professionisti che gravitano attorno al problema di base su cui si intende agire. L’adesione alle reti interistituzionali già attive in città favorisce la circolazione delle informazioni sui servizi esistenti all’interno della stessa, e permette di agire in maniera concertata sui problemi individuati.

adilahSiamo inoltre partner del progetto Adilah, finanziato dalla Fondazione con il Sud (Bando sostegno reti di Volontariato 2013).

Il progetto si propone come azione di potenziamento ed ampliamento di una rete di organizzazioni di volontariato e del terzo settore attiva da anni sul territorio palermitano nel garantire il diritto all’ infanzia ed in particolare di minori di origine straniera.

Partendo dall’assunto che supportare i diritti dell’infanzia implica una considerazione del nucleo familiare nella sua globalità nasce l’idea di dare ulteriore impulso al lavoro svolto concentrandosi sul ruolo della donna/madre come catalizzatore delle istanze che attraversano la dimensione familiare e domestica, siano queste educative, sociali, affettive, economiche.

L’intento è di costruire un ponte che colleghi il quartiere periferico di San Filippo Neri, quello storico e multietnico di Ballarò ed i quartieri della Noce/Zisa mettendo a disposizione delle donne-mamme una serie di importanti servizi alla persona. Ai servizi di supporto alla prima infanzia, che le organizzazioni proponenti offrono ormai da anni, verranno aggiunti, all’interno delle varie sedi territoriali, sportelli specialistici di supporto alla donna-madre.

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