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Si è svolta a Riga, venerdì 9 gennaio, la cerimonia di apertura dell’ Anno Europeo per lo Sviluppo (Eyd2015). Dopo il volontariato (2011), l’invecchiamento attivo (2012), i cittadini (2013) e la conciliazione tra famiglia e lavoro, nel 2015 sarà la volta della cooperazione e dello sviluppo, come sottolinea lo slogan scelto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Un anno dedicato all’azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo.

L’Anno Europeo dello Sviluppo porrà l’accento su 12 temi, uno per ogni mese. A gennaio si comincia con “l’Europa nel mondo”, seguiranno “istruzione”, “donne e ragazze”, “salute”, “pace e sicurezza”, “crescita verde sostenibile e lavori dignitosi”, “infanzia e giovani”, “aiuti umanitari”, “demografia e flussi migratori”, “sicurezza alimentare”, “sviluppo sostenibile e azione climatica”, per concludere a dicembre con “diritti umani e governance”.

La campagna europea di sensibilizzazione servirà ad evidenziare l’impegno dell’Unione Europea in questi settori, rendendo più trasparenti le finalità, le modalità di erogazione dei finanziamenti e l’individuazione delle aree geografiche che ne beneficiano.

L’Anno europeo per lo sviluppo vuole rappresentare anche un’occasione di riflessione sul passato, il presente e il futuro della cooperazione e delle politiche di sviluppo. I confini tra i paesi in via di sviluppo e paesi industrializzati, infatti, sono diventati sempre più sfumati. Alcuni paesi un tempo in via di sviluppo sono diventati donatori emergenti, mentre altri restano ancora intrappolati nella povertà. Nel frattempo, hanno fatto la loro comparsa nuove fonti di finanziamento e nuovi partner.

Per maggiori informazioni visita il sito: https://europa.eu/eyd2015/it

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