In News

Falso, il sistema comune di asilo esiste ma non sempre funziona. Perché?

[su_column size=”1/1″ center=”yes”]ueverofalso_facebookpost_share[/su_column]

Nel 2005 è stata completata la prima fase del sistema, basato su un minimo denominatore comune tra Stati membri, e nel 2013 sono state concordate nuove norme (sistema europeo comune di asilo II) per assicurare a tutti i richiedenti asilo, ovunque presentino domanda, parità di trattamento in un sistema aperto ed equo. Oggi il sistema europeo armonizza cinque aspetti dell’asilo:

  • le garanzie minime e l’iter della procedura di una domanda di asilo;
  • le condizioni di accoglienza (alloggio, vitto, assistenza sanitaria, lavoro ecc.) per i richiedenti asilo;
  • i criteri comuni per il riconoscimento della protezione internazionale;
  • la competenza degli Stati membri per l’esame della domanda di asilo (il regolamento Dublino);
  • una banca dati dell’UE per le impronte digitali dei richiedenti asilo (il regolamento Eurodac).

Il sistema progettato in questo modo viene poi implementato dagli Stati membri. E qui ogni tanto si crea la differenza tra ciò che dovrebbe essere e ciò che c’è. Non senza motivo infatti vi sono attualmente 32 procedure di infrazione in corso contro vari Stati membri per la mancata applicazione di questi o altri aspetti del sistema europeo di asilo.

Per maggiori informazioni visita il sito:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/docs/ceas-fact-sheets/ceas_factsheet_it.pdf

0

Start typing and press Enter to search