In L.A.B. Arts!, Progetti Per Esempio Onlus

Costruire un ponte tra le due sponde del Mediterraneo attraverso l’arte di strada. È questo l’obiettivo del progetto L.A.B. Arts! – Looking Ahead for Bridging Arts, iniziativa finanziata dall’8xMille Valdese e realizzata da Per Esempio Onlus in collaborazione con l’organizzazione libanese Arab Resource Center for Popular Arts Al-jana.

 

Il quartiere di Borgo Vecchio a Palermo e i campi profughi di Beddawi e Nahr El-Bared nel nord del Libano saranno i contesti di intervento: due mondi profondamente diversi ma accomunati da alcune forme di disagio, che riguardano in particolare i più giovani. È in questi luoghi che si concentrerà l’azione di L.A.B. Arts!, coinvolgendo ragazzi tra i 14 e i 16 anni e operatori giovanili membri delle organizzazioni partner dell’iniziativa, presenti da anni in queste aree con progetti di inclusione e promozione delle politiche giovanili.

 

Quali saranno gli strumenti adottati da L.A.B. Arts!? In particolare laboratori artistici di videomaking e di rap, curati da operatori che guideranno i ragazzi nella realizzazione di tracce video e audio su temi legati alla loro quotidianità. A condurre il laboratorio di musica rap a Borgo Vecchio sarà il rapper siciliano Cristian “Picciotto” Paterniti, che ha fatto dell’impegno sociale un tratto distintivo della sua produzione musicale.

 

I ragazzi coinvolti condivideranno i lavori realizzati attraverso la pagina Facebook del progetto, che li avvicinerà virtualmente e favorirà lo scambio di esperienze. Per gli operatori saranno invece previsti incontri e visite di studio presso le organizzazioni partner, la prima delle quali avverrà a Palermo.

 

“Colmare le distanze con l’arte, è questa la parola d’ordine di L.A.B. Arts!”, commenta Sara Paolazzo, coordinatrice del progetto e project manager di Per Esempio Onlus. “Con questo progetto intendiamo favorire lo scambio e il coinvolgimento in laboratori artistici di ragazzi provenienti da contesti decisamente diversi, eppure accomunati da alcune situazioni di disagio. I campi di Beddawi e Nahr El-Bared nascono negli anni ’50 nel nord del Libano per accogliere profughi palestinesi e oggi accolgono sfollati dalla vicina Siria. Utilizzare l’arte per avvicinare i giovani che popolano questi campi e i ragazzi di Borgo Vecchio li aiuterà ad ampliare i loro orizzonti e a condividere esperienze di crescita senza bisogno di visti o documenti validi per l’espatrio”.

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