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Quello che ci lasciamo alle spalle è un anno di impegno diverso dagli altri. Come mai prima, nel corso del 2018 abbiamo sentito la responsabilità di dare un senso ulteriore al lavoro che svolgiamo.

In un clima in cui la criminalizzazione del diverso è diventata mainstream, ancora di più il nostro impegno è andato in direzione dell’affermazione dei diritti umani e dell’inclusione; in un momento storico che consegna all’opinione pubblica versioni distorte della realtà, abbiamo lottato per promuovere il senso critico e favorire i processi educativi. 

 

Il nostro impegno si è tradotto in molti progetti che hanno permesso alla nostra organizzazione di crescere e di incontrare nuovi compagni di strada.

 

A livello internazionale abbiamo portato a termine progetti come L.A.B. Arts e ACT – Youth in Movement: il primo ci ha permesso di avvicinare 12 ragazzi del quartiere di Borgo Vecchio a Palermo ad altrettanti coetanei del campo profughi di Beddawi in Libano attraverso l’arte visiva e la musica; grazie al secondo abbiamo invece accolto 15 giovani provenienti dal nord Europa, che nell’arco di due anni hanno prestato sei mesi di servizio volontario nei centri di accoglienza per migranti della città. Abbiamo concluso l’esperienza di PRO.V.A.C.I., un progetto che ha consentito l’avvio di 60 progetti di volontariato presso realtà del terzo settore palermitano impegnate nel sostegno ai migranti e nel contrasto alla povertà educativa.

 

Nel corso di questo anno, a livello locale abbiamo lavorato per rafforzare i servizi dedicati a bambini e ai ragazzi in condizioni di svantaggio, che vivono in quartieri di Palermo in cui l’offerta educativa è carente e l’accesso ai servizi difficile. Con i progetti REACT e Dappertutto stiamo lavorando per rafforzare i presidi educativi nei quartieri di Borgo Vecchio e Kalsa, realizzando attività di assistenza allo studio, gioco, lettura, sport, musica e teatro che coinvolgono circa 50 adolescenti e 300 bambini tra 0 e 6 anni.

 

Abbiamo avviato una stretta collaborazione con Kala Onlus, organizzazione che gestisce nel quartiere di Ballarò “Il Giardino di Madre Teresa”, una ludoteca interculturale che accoglie ogni giorno circa 50 bambini di oltre 10 nazionalità.

In questa e in altre strutture di Palermo sono quotidianamente impegnati i ragazzi del progetto di volontariato europeo Connection, un’azione volta ad accrescere le competenze di giovani volontari europei attraverso attività con bambini, adolescenti e donne con minori opportunità.

 

Per innovare i servizi per il lavoro dedicati ai migranti e aumentare la loro occupabilità in nuovi settori, è nato il progetto In Gioco, che creerà strumenti per orientarli e favorirne l’autonomia economica.

All’inizio di dicembre è cominciata una nuova avventura, un progetto europeo nell’ambito dell’educazione degli adulti chiamato Key-Co System. Si tratta di un intervento di potenziamento degli strumenti a disposizione di discenti adulti di origine migrante e dei docenti impegnati nell’educazione degli adulti, che porterà alla realizzazione di strumenti digitali e testuali volti a facilitare l’apprendimento delle competenze chiave.

 

Ma non finisce tutto qui.

 

Abbiamo gettato le basi per nuove iniziative che prenderanno il via nel 2019 e ci porteranno a lottare la povertà educativa in giro per il mondo – con il progetto Edu-Action 2.0 – e a Ballarò – con C.A.S.A. a Ballarò – passando dal quartiere ZEN, dove condurremo con gli alunni di scuola media dei laboratori per contrastare gli stereotipi di genere.

Svolgeremo attività che aprano le scuole alla comunità, che rafforzino le relazioni tra i suoi membri e che, in generale, affermino il messaggio che insieme si cresce meglio.

 

Grazie a tutti i soci, i partner, i donatori, i sostenitori e gli amici di Per Esempio Onlus per averci accompagnato nel corso del 2018. Contiamo su di voi per rendere il 2019 un anno ancora più ricco e speciale!

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